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giovedì 4 gennaio 2018

OCCHI, NASI E BOCCHE PER GIOCO

Occhi, nasi e bocche che si trasformano e diventano parti di un disegno o di un paesaggio. Questa è stata una semplice e divertente attività proposta in una classe prima. In questa parte dell'anno scolastico sono alle prese con un progetto su ritratto e autoritratto. Prima di lavorare sul volto osserviamo da vicino le parti che lo compongono e proviamo ad usarle in modo creativo.























































Per fare questa semplice attività ritaglia da varie riviste occhi, nasi e bocche di varie dimensioni, incollali sul foglio e con un pennarello nero trasformali in quello che vuoi tu...


Classe Prima - Scuola Primaria "Risultive" Bertiolo -UD

martedì 4 aprile 2017

IN VOLO SOPRA LE COLLINE

Il paesaggio è un tema affrontato da molti artisti, guardato e interpretato in modi differenti. Realistico, astratto, surreale, evocativo. Per affrontare questo lavoro, con i bambini di prima e seconda ci siamo soffermati sui paesaggi colorati e ondeggianti di Lorenzo Mattotti.
Usando una palette di tinte vivaci e leggermente fosforescenti, abbiamo immaginato di volare sopra le colline...




























"Disegno a memoria come se avessi registrato il solfeggio, la melodia dei paesaggi"
tratto dal catalogo Mattotti/Sconfini  






























Per fare questa attività ti serve:
  • cartoncino colorato (nero, azzurro, verde...)
  • pastelli a olio
  • matite colorate morbide
Obiettivi
  • imparare ad osservare
  • sperimentare la composizione
  • l'uso del colore, la comunicazione cromatica attraverso accostamenti di colori complementari  



Lavori realizzati dalle classi prima e seconda A e B della Scuola Primaria "Risultive" di Bertiolo (UD)

martedì 7 marzo 2017

FIOCCO DI NEVE

In questi freddi giorni d'inverno anche  la neve è venuta a salutarci in atelier. Piccoli fiocchi bianchi che danzano leggeri nel cielo, un evento che mi affascina sempre e che osservo con lo stesso stupore di un bambino.
Mi è subito sembrato interessante un collegamento con un fotografo statunitense, Wilson Bentley, nato e vissuto in Vermont nel 1865 in una famiglia semplice. Iniziò a interessarsi di fiocchi e cristalli di neve durante l'adolescenza. All'inizio cercò di disegnare ciò che vedeva con il suo microscopio, regalatogli dalla mamma maestra. Ma i cristalli si scioglievano troppo rapidamente, così decise di utilizzare un microscopio collegato ad una macchina fotografica e, dopo varie prove, il 15 gennaio 1885 fotografò il suo primo fiocco di neve.   




















Durante la sua vita scattò più di 5000 fotografie, ma dopo quarant'anni non aveva ancora osservato due fiocchi completamente identici! Raccoglieva la neve in un vassoio ricoperto di velluto e poi con delicatezza la divideva in fiocchi. I suoi minuscoli miracoli di bellezza avevano qualcosa di magico.
Durante la sua ricerca Bentley osservò anche vari tipi di ghiaccio e  l'acqua in tutte le sue forme.














































E dopo aver visto le sue opere ci siamo divertiti a inventare e a realizzare, in modi diversi, tanti fiocchi di neve.


























Piegando più volte fogli di carta e ritagliando in modo creativo le varie parti, ottenendo così sorprendenti ed imprevedibili figure che alternano pieni e vuoti, positivi e negativi.

































Fiocchi di neve realizzati con le impronte di vari materiali.

























Fiocchi disegnati con le chine e gli acquerelli su foglio asciutto e bagnato.















Progettazione di fiocchi sperimentando possibili diramazioni e simmetrie su sfondo nero.

































Contrasti cromatici tra figura e sfondo.


venerdì 3 febbraio 2017

UN MONDO DI PAROLE

Questa volta incontriamo un artista locale: Piermario Ciani, artista visivo, mail-artist, fotografo, graphic designer, editore, agitatore invisibile. Ma chi era Piermario Ciani? Le parole di Giorgia Fileni lo descrivono perfettamente:
"Piermario Ciani è una figura artistica complessa, impossibile da catalogare o etichettare: da vero artista postmoderno ha operato in campi espressivi diversi, ma anche interfacciati tra loro e collegati all’universo underground degli anni Ottanta e Novanta.  La sua produzione di “immagini e situazioni” ha fatto il giro del mondo passando attraverso circuiti  alternativi, marginali e anarchici, come quelli della Mail Art e dell’editoria indipendente...le creazioni di Piermario Ciani non vanno interpretate come prodotti finiti e autosufficienti, ma come opere intangibili, immateriali, volte a creare altri mondi possibili".














Allora, in che modo avvicinarci alla sua arte?
La risposta più naturale ed immediata è stata quella di utilizzare linguaggi che facessero parte dei suoi modi di comunicare.
Così abbiamo deciso di entrare in “Un mondo di parole”, un progetto che Piermario aveva solo avviato.
Ogni tassello di quest’opera è stato realizzato con tecniche che ricordano l’arte di Ciani.
Il risultato è un gioco grafico che cela tra i suoi colori una frase che esprime molto bene il pensiero di Piermario.





























"Come esploratori nomadi anche noi, 
viaggiando da una parte all’altra del globo, cercheremo una strada da percorrere liberi.
Lì troveremo la nostra arte!"





Opera collettiva realizzata dagli alunni della Scuola Primaria “Risultive” di Bertiolo
per l'evento "PIERMAR10, arti e identità in movimento ricordando Piermario Ciani"

venerdì 23 dicembre 2016

LA SCUOLA SIAMO NOI!

Questo albo illustrato è stato realizzato all'interno di un progetto di continuità tra la classe prima della scuola primaria ed il gruppo dei grandi della scuola dell'infanzia. In atelier, le immagini create dai bambini e le parole "catturate" dai loro discorsi durante le attività, sono state raccolte in questo piccolo libro che vuole documentare un importante momento di crescita.
Attraverso gli occhi dei bambini andiamo a conoscere i protagonisti.






































sabato 20 agosto 2016

ILLUSTRARE PER GIOCO

Sono sempre più convinta che i bambini, tutti i bambini, anche quelli che dicono di non sapere disegnare, siano in realtà dei veri illustratori. Molto spesso nel mio lavoro sono portata a valorizzare quello che i bambini producono. Anche la cosa realizzata in velocità o pasticciata può diventare interessante; si deve saper guardare.
In questo caso, i bambini hanno prodotto singolarmente i vari soggetti che in una fase successiva sono stati ritagliati e composti in queste immagini. Infine è stato aggiunto un tocco di colore con l'uso del computer. Ed ecco qui le illustrazioni per un nuovo gioco musicale, illustrate in atelier insieme ai bambini di tutte le classi della scuola primaria.

Classe prima


classe seconda
classe terza

classe quarta
classe quinta



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