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venerdì 3 febbraio 2017

UN MONDO DI PAROLE

Questa volta incontriamo un artista locale: Piermario Ciani, artista visivo, mail-artist, fotografo, graphic designer, editore, agitatore invisibile. Ma chi era Piermario Ciani? Le parole di Giorgia Fileni lo descrivono perfettamente:
"Piermario Ciani è una figura artistica complessa, impossibile da catalogare o etichettare: da vero artista postmoderno ha operato in campi espressivi diversi, ma anche interfacciati tra loro e collegati all’universo underground degli anni Ottanta e Novanta.  La sua produzione di “immagini e situazioni” ha fatto il giro del mondo passando attraverso circuiti  alternativi, marginali e anarchici, come quelli della Mail Art e dell’editoria indipendente...le creazioni di Piermario Ciani non vanno interpretate come prodotti finiti e autosufficienti, ma come opere intangibili, immateriali, volte a creare altri mondi possibili".














Allora, in che modo avvicinarci alla sua arte?
La risposta più naturale ed immediata è stata quella di utilizzare linguaggi che facessero parte dei suoi modi di comunicare.
Così abbiamo deciso di entrare in “Un mondo di parole”, un progetto che Piermario aveva solo avviato.
Ogni tassello di quest’opera è stato realizzato con tecniche che ricordano l’arte di Ciani.
Il risultato è un gioco grafico che cela tra i suoi colori una frase che esprime molto bene il pensiero di Piermario.





























"Come esploratori nomadi anche noi, 
viaggiando da una parte all’altra del globo, cercheremo una strada da percorrere liberi.
Lì troveremo la nostra arte!"





Opera collettiva realizzata dagli alunni della Scuola Primaria “Risultive” di Bertiolo
per l'evento "PIERMAR10, arti e identità in movimento ricordando Piermario Ciani"

lunedì 16 maggio 2016

CARAMELLE? NO GRAZIE!

Prendendo spunto dalla nota frase che tutti ci siamo sentiti dire da piccoli, "Non prendete caramelle dagli sconosciuti!", è nato "Caramelle? No grazie!" Un ambizioso progetto di educazione alla legalità, sperimentato con due classi quinte e documentato artisticamente in questo libro. Il suo scopo è quello di diffondere un'educazione alla sicurezza, attraverso un linguaggio creato dai bambini per i bambini e non solo. Il fine che alimenta e anima questo progetto è dunque quello di trasmettere la cultura della sicurezza e della legalità in tutte le sue sfumature, per investire nella formazione dei ragazzi di oggi, cittadini di domani, offrendo loro l'opportunità di acquisire una maggior consapevolezza sull'importanza del rispetto delle regole, stimolando la riflessione sulle conseguenze che scaturiscono da un comportamento sbagliato con intenzionalità, superficialità o inesperienza.



























Il libro si suddivide in cinque capitoli e descrive i corretti comportamenti da adottare in casa, con gli altri, nei luoghi pubblici, all'aperto e sui mezzi di trasporto.






































Il libro presenta  tre livelli di lettura:
una piccola caramella riassume la regola da seguire...
...nella pagina accanto al numero corrispondente si può leggere una spiegazione più ampia...




















...infine una spiegazione tecnica e dettagliata per chi ne vuole sapere di più.










Per chi volesse una copia dell'albo, potrà richiederlo al Comando di Polizia locale del Comune di Codroipo UD.


Realizzato dai bambini di classe quinta anno scolastico 2014/15 Scuola Primaria "Risultive" di Bertiolo UD

martedì 19 gennaio 2016

LE ARTI CONTANO

Ho trovato questo articolo di John Tusa che, secondo me, spiega molto bene l'importanza delle arti.
Per ricordarci che tutte le volte che proponiamo ai bambini o agli adulti di mettersi in gioco attraverso l'espressività e la manipolazione, o ci poniamo di fronte un'opera d'arte, mettiamo in moto una serie di competenze che vanno al di là del semplice lavoretto. Mi piacerebbe che questo fosse il punto di partenza per cominciare con curiosità ed emozione questo nuovo anno che ...chissà dove ci porterà...





























"Le arti contano, non certo per ragioni strumentali, ma perché sono universali;
perché sono non materiali;

perché si misurano con l'esperienza quotidiana in un altro modo;
perché trasformano il nostro sguardo sul mondo, proponendone interpretazioni differenti;

perché serbano il legame col nostro passato e ci schiudono le porte del futuro;
perché agiscono al di fuori delle categorie ordinarie;

perché ci proiettano oltre noi stessi;
perché creano ordine nel disordine e smuovono ciò che stagna;

perché offrono un'esperienza condivisa invece di una solitaria;
perché invitano l'immaginazione e sfidano il vuoto di senso;

perché regalano bellezza e costringono a confrontarsi con lo squallore;
perché prospettano spiegazioni, non soluzioni;

perché annunciano visioni di integrazione piuttosto che di disintegrazione;
perché ci impongono di riflettere sulle differenze tra il bene e il male, il vero e il falso.

Le arti contano perché racchiudono, esprimono e definiscono l'anima di una civiltà.

Un Paese senza arte smetterebbe di interrogarsi e di sognare;
non avrebbe né interesse nel passato né curiosità sul futura."

"Why the Arts Matter", John Tusa - 1996

giovedì 31 dicembre 2015

UN ANNO DI BAMBINI COLORI EMOZIONI


Ho pensato di salutare il 2015 con un piccolo video fatto di scatti rubati sul campo, mentre i bambini si mettono in gioco... Con l'augurio che questo 2016 possa essere per tutti un anno fortunato, creativo e colorato!!!

mercoledì 18 novembre 2015

UN LIBRO CASA

Mi piace molto progettare con i bambini i libri. Capire insieme a loro come si possono costruire e quali storie li possono abitare. Questa volta ho proposto un libro casa. Un libro un po' speciale perché tra le sue pagine si nascondono stanze casalinghe e stanze segrete, che diventano un piccolo gioco da viaggio. Un libro che si trasforma in una mini casa delle bambole. E allora, forbici alla mano per cercare tra le pagine di riviste i mobili giusti, gli accessori e gli elettrodomestici. Abbiamo trovato anche i giusti abitanti!











































Scuola Primaria "Risultive" di Bertiolo UD - Classe terza

lunedì 28 settembre 2015

mercoledì 23 settembre 2015

OCCHIO CHE GUARDA #1

Questa volta lasciamo spazio alle indagini sul ritratto. Osserviamo con attenzione le varie parti del viso: bocca, naso, occhi... guardiamo i tratti che ci differenziano gli uni dagli altri e così immaginiamo le emozioni e a chi potrebbero appartenere...

"Questo è l'occhio di un gigante buono, sta guardando il sole...gli piace!" Federico


"E' l'occhio di un bambino che gioca e sogna la sua bicicletta" Sara


 

"E' l'occhio di una femmina...è come una barca che va nel mare..." Marco


"E' un occhio foglia...chissà se le foglie possono avere gli occhi!..." Pietro


"E' un occhio forte...l'occhio di un lottatore!" Francesco





sabato 22 agosto 2015

B COME BANDA

Ecco alcune tavole di un albo creato in atelier qualche tempo fa. Giochi di parole e personaggi surreali, nati da un lavoro per gruppi cooperativi in una classe seconda, celebrano i 200 anni della banda locale.












martedì 18 agosto 2015

STAMPIAMO IL MARE




Questa volta ho proposto ai bambini la tecnica della stampa "monotipo" grafico, che fornisce immagini con caratteristiche simili a quelle della stampa incisa. 
L'effetto stampato ha qualcosa di magico perchè il risultato è  sempre variabile ed inaspettato.
Il tema di queste tavole era il mare, perciò i bambini si sono lasciati trasportare dai movimenti ondulatori e ripetitivi delle onde. I disegni che ne sono nati raccontano di fantastici mari popolati da misteriose creature!...




Scuola Primaria Risultive Bertiolo - Classe quarta

lunedì 20 luglio 2015

IL CANTO DEL MARE






























L'ONDA
di Gabriele D'Annunzio

Palpita, sale
si gonfia, s'incurva
la cima leggera s'arruffa
come criniera
nivea di cristallo.
Il vento la scavezza
precipita nel cavo
del solco sonora;
spumeggia, biancheggia,
s'infiora, odora.
S'allunga
rotola, galoppa;
intoppa
in altra cui il vento
diede tempra diversa,
l'avversa,
l'assalta la sormonta,
vi si mescola, s'accresce.
Di spruzzi, di sprazzi,
di fiocchi, d'iridi
ferve nella risacca.
Sciacqua, sciaborda,
scroscia, schiocca,
schianta,
romba, ride, canta,
accorda, discorda. 



Illustrazioni realizzate dalla classe terza, Scuola primaria "Risultive" di Bertiolo

mercoledì 24 giugno 2015

IL SOGNALIBRO A GENOVA

Il 23 maggio scorso, insieme ad una piccola comitiva di artisti in erba (una rappresentanza dei miei alunni di quinta), siamo partiti per Genova in occasione delle premiazioni del Premio Andersen. E' passato un mese, ma c'è ancora tanta emozione nel rivivere quei momenti per me ricchi di soddisfazione.




























Il concorso nazionale il Sognalibro è promosso dalla rivista Andersen, il mensile italiano di letteratura e illustrazione per il mondo dell'infanzia. Questa era la nona edizione del concorso, che ha coinvolto molti bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado italiane con un esercizio di creatività applicata alla promozione della lettura.  Una giuria di esperti del settore ha valutato e selezionato i cinquanta segnalibri finalisti e noi, con un bel lavoro di gruppo, ci siamo aggiudicati il primo premio!
















































Il Museo Luzzati, un luogo ricco di fascino, ci ha aperto le sue porte. Alle pareti appesi libri meravigliosi, i migliori libri per ragazzi del Premio Andersen 2015, che facevano da cornice a questo bel momento.



















































Ecco il segnalibro finalista e il segnalibro che ha ricevuto il primo premio. Entrambi opere dei bambini delle classi quinte della scuola Primaria "Risultive" di Bertiolo, UD.


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